Italia

Consiglio Superiore della Magistratura: serve più sobrietà

Da evitare interventi strumentali, pedagogici e propagandistici

Il vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, David Ermini, è intervenuto nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario ad Ancona.
Ermini ha sottolineato la necessità di una maggiore sobrietà nei toni e nei comportamenti: “il rischio di certe reazioni, specie se alimentate a livello istituzionale, è di sottoporre a indebite pressioni il lavoro della magistratura, ingenerando l’idea che il diritto andrebbe interpretato alla luce di un supposto comune sentimento del popolo”.
Il vice presidente del Csm ha citato le reazioni alla sentenza del Tribunale di Avellino sulla strage del bus sul viadotto Acqualonga e la cattura di Cesare Battisti, parlando di “qualche intervento strumentale, demagogico o dal sapore propagandistico. Io credo che tutti noi si debba ritrovare parole e comportamenti più misurati e sobri”.

Il vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura ha poi espresso la propria “vicinanza alle persone e alle famiglie duramente colpite dal sisma di oltre due anni fa che ancora vivono in condizioni di disagio e emergenza”. Il disagio creato dal terremoto, sottolinea, “non manca di riflettersi anche sull’amministrazione del servizio giustizia”.
Da parte sua e del Csm, Ermini ha anche manifestato “cordoglio e affettuosa vicinanza ai familiari degli adolescenti e della giovane madre vittime della tragedia di Corinaldo“.
“Abbiamo ancora negli occhi – ha ricordato – le immagini strazianti di quella drammatica notte: il mio pensiero va anche ai sopravvissuti e al trauma che stanno vivendo”. Stessa “vicinanza” Ermini l’ha espressa ai familiari di Pamela Mastropietro, la 18enne romana uccisa e fatta a pezzi a Macerata, “vittima innocente di un efferato crimine”.

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