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Carabiniere ucciso, famiglie americani chiamano investigatori privati. I loro dubbi

Le famiglie dei due giovani americani accusati della morte di Cerciello Rega mirano a una controindagine

Carabiniere ucciso, le famiglie dei due americani imputati per la morte di Mario Cerciello Rega mirano a una controindagine con investigatori privati per capire come siano andate realmente le cose in piazza Mastai a Roma, nella notte tra il 26 e il 27 luglio. Le famiglie di Finnegan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hijorth non sembrano convinte dalla ricostruzione dei fatti, tanto che il papà di Elder ha avanzato la richiesta di poter vedere le registrazioni video. Inoltre – secondo quanto rivelato da “La Stampa” – ai genitori dei ragazzi americani appare strano che dopo la morte di un carabiniere l’indagine venga condotta proprio dall’Arma e non da un altro organo di Polizia ma la Procura di Roma, attenendosi alle procedure italiane, non ha visto incompatibilità nell’affidare le indagini ai carabinieri.

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