ItaliaPrimo Piano

25 aprile, Mattarella: “Liberazione fu un secondo Risorgimento”

"No a riscritture del 25 Aprile"

“I giovani facciano propri i valori costituzionali. La festa del 25 aprile ci stimola a riflettere come il nostro Paese seppe risorgere dopo la tragedia della seconda guerra mondiale.” Con la Liberazione “la nostra Nazione ha ritrovato la dignità, è stato un vero secondo risorgimento”. Lo ha detto il presidente Mattarella al Quirinale ricevendo gli ex-combattenti. “Conoscere la tragedia il cui ricordo è ancora vivo ci aiuta a comprendere le tante sofferenze che si consumano alle porte dell’Europa che coinvolgono popoli a noi vicini”, ha aggiunto. “In moltissime località verranno ricordati le donne e gli uomini, i civili e i militari, i sacerdoti che contribuirono al riscatto del nostro Paese”. “Un popolo che ha saputo resistere, in grado di riscattarsi e di riappropriarsi del proprio destino contro un regime nemico dei suoi stessi cittadini: questo è il significato del 25 aprile.”

Le parole del Presidente della Repubblica arrivano al termine di una vigilia del 25 aprile mai così piena di polemiche e a poche ore dal gesto di alcuni ultrà della Lazio, gli Irriducibili: lo striscione “Onore a Mussolini” mostrato a Piazzale Loreto a Milano, luogo simbolo della Resistenza.

Mussolini Milano Lazio
Foto ANSA

Per i 22 ultrà identificati l’ipotesi di reato è quella di “manifestazione fascista”, prevista dall’articolo 5 della Legge Scelba del 1952. E proprio sulla base della legge Scelba e della legge Mancino, il presidente milanese dell’Anpi Roberto Cenati ha chiesto di sciogliere le formazioni neofasciste.
Nel frattempo la Lazio “prende nettamente le distanze da comportamenti e manifestazioni che non rispondono in alcun modo ai valori dello sport sostenuti e promossi dalla società da 119 anni”.

Tags

Articoli correlati