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Governo giallo-verde diviso anche sul 25 aprile. Liliana Segre: “politici non possono ignorare la storia”

Le parole della senatrice a vita al Corriere della Sera

I due vicepremier hanno scelto due “modi” diversi per celebrare il 25 aprile, la Festa della Liberazione dal nazifascismo, trasformando questo appuntamento in un nuovo motivo di scontro. Liliana Segre, con una intervista sul Corriere, è intervenuta sul tema ricordando: “I politici non possono ignorare la storia. Così chi ha dato la vita muore di nuovo”.

Matteo Salvini ha deciso di andare a Corleone: “E’ giusto ricordare i drammi storici di 70 anni fa. Però oggi la guerra di liberazione, da ministro dell’Interno, io la faccio combattendo la mafia nel cuore della Sicilia. Fascismo, nazismo e comunismo non torneranno più”.
Luigi di Maio parteciperà alle celebrazioni organizzate dalla Comunità ebraica di Roma. “Chi nega il 25 aprile era a Verona con gli antiabortisti” ha dichiarato Di Maio. “Non è alzando le spalle e sbuffando che questo Paese cresce. Al contrario, cresciamo se diamo forza a certi valori, alla nostra storia. Perché col menefreghismo non si va da nessuna parte”.

Ricordare è dovere. La memoria va difesa e diffusa“. Liliana Segre ha espresso l’importanza di celebrare il prossimo 25 aprile in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. La senatrice a vita, sopravvissuta ai campi di concentramento nazifascisti ha dichiarato: “Chi fa politica non può ignorare la storia. Deve averla studiata. Con ognuna di queste dichiarazioni chi ha dato la vita muore una volta di più. Non penso solo ai partigiani, ma anche ai militari italiani, morti di stenti, malattie, in un campo di concentramento, pur di non aderire alla Repubblica Sociale.”

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