Intrattenimento

L’uomo che rubò Bansky

Il film sulla street-art dal respiro internazionale: l' 11 e il 12 dicembre nei cinema italiani

E’ il 2007 quando i muri della West Bank (appellativo inglese per “la sponda occidentale del fiume Giordano, ovvero la Cisgiordania.ndr) di Betlemme vedono apparire delle opere dello street artist britannico Bansky. Fu un’opera in particolare ad attirare l’attenzione dell’intera comunità occidentale oltre che dei residenti sulla strada principale di Betlemme, un’opera ritraente un poliziotto che controlla i documenti ad un asino. Sono proprio i proprietari degli occhi che sono stati puntati su questa vicenda ad essere interpellati in questo film, che si trasforma non solo in una parte di storia di Bansky ma in una riflessione sulla questione Palestinese, sul ruolo dell’arte, della street-art, la proprietà intellettuale, la denuncia sociale. Un film che lascia lo spettatore con molte domande alle quali deve darsi una risposta, domande sul mondo, domande sulla società, le cui risposte definiscono gli individui che siamo o che abbiamo scelto di essere.

E’ un film di Marco Proserpio, prodotto in collaborazione con Rai Cinema, sarà nelle sale italiane distribuito da Nexo Digital solo l’11 e il 12 Dicembre. Le musiche originali del film sono di Federico Dragogna, Victor Kwality e Matteo Pansana. Ciliegina sulla torta: la voce narrante è di Sir Iggy Pop.

Qui le sale italiane nelle quali avrà sede la proiezione.

Buona visione.

Redatto da Elisabetta Ruffolo.

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