Intrattenimento

Thompson, nuda a 60 anni? Non giudichiamoci più

ROMA, 09 NOV – Una storia “che sentivo di non aver mai interpretato né visto rappresentata, e c’era una necessità di farlo, perché si parla di piacere e vergogna nel modo del quale c’è più bisogno”. E’ quello che ha convinto Emma Thompson ad interpretare la dramedy Il piacere è tutto mio di Sophie Hyde, che dopo il debutto mondiale al Sundance Fim Festival e la presentazione al Berlino Film Festival, arriva in sala dal 10 novembre con Bim. Nel film l’attrice britannica due volte premio Oscar Interpreta la sessantenne professoressa delle medie Nancy Stokes, vedova che si propone di scoprire cosa voglia dire provare per la prima volta piacere durante il sesso ricorrendo a un affascinante escort di 30 anni più giovane, Leo Grande (la rivelazione Daryl McCormack). Nel delicato racconto scritto da Katy Brand, il sesso diventa lo strumento per creare un coinvolgente dialogo, superando preconcetti e vergogna, fra i due protagonisti ed entrare nella vita dei due protagonisti. Tra le scene più intense, quella nella quale Emma Thompson si mostra davanti allo specchio in nudo integrale: “E’ stato forse uno dei momenti di recitazione più difficili della mia carriera – commenta l’attrice – Dovermi guardare allo specchio con serenità senza un sentimento di giudizio o desiderio di cambiare, è qualcosa che nella vita non mi è capitato. Questo dice molto della mia storia di donna e dei confronti con immagini impossibili che tutte noi subiamo. E’ la tragedia intorno al corpo femminile che dobbiamo assolutamente interrompere”. Nella storia abbiamo da una parte Nancy (il nome che la protagonista ha scelto per non esporsi durante gli incontri), lucida nel guardare a un matrimonio che è stato senza stimoli (anche sessuali) e a due figli verso i quali ha sentimenti contrastanti. Dall’altra un giovane uomo che sembra vivere con assoluta serenità il diventare oggetto delle fantasie dei suoi clienti, attraverso il personaggio che ha creato, Leo Grande, cercando di nascondere però il più possibile di sé. (ANSA).
(ANSA)

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