Intrattenimento

The Stand, il virus nel segno di Stephen King

(di Francesco Gallo) ROMA, 27 DIC – Intanto l’analogia con il presente, in THE STAND, che disturba e affascina allo stesso tempo. Protagonista della serie tv dal 3 gennaio su StarzPlay è un Super Covid, ovvero un virus, arma batteriologica sfuggita al controllo del governo, conosciuto con il nome formale di Progetto Azzurro (e in gergo come Capitan Trips) mutazione letale dell’agente eziologico dell’influenza, caratterizzato da un tasso di infettività del 99,4% ed un tasso di mortalità per gli infetti del 100%. A tutto questo si aggiunga un cast stellare, Whoopi Goldberg, Alexander Skarsgård, James Marsden, Odessa Young e Amber Heard e un romanzo di Stephen King, L’OMBRA DELLO SCORPIONE a cui il film è ispirato, per trovarci di fronte a una serie tutta da vedere. Ora il destino dell’umanità è tutto ormai sulle fragili spalle di madre Abagail (Goldberg), 108 anni, e di un pugno di sopravvissuti. Il loro principale nemico è un uomo con un sorriso letale e poteri indicibili: Randall Flagg, l’Uomo Oscuro (Skarsgård). Insomma due gruppi di sopravvissuti guidati da due leader animati da misticismo: da una parte Abagail Freemantle che prova a ricostruire una parvenza di società democratica nella cittadina di Boulder, in Colorado; dall’altra Randall Flagg, l’Uomo che cammina, una sorta di Diavolo in persona che prova a fare la stessa cosa a Las Vegas. Un personaggio, quest’ultimo, che diventerà il cattivo più ricorrente della produzione di King come nel caso de LA TORRE NERA. (ANSA).
(ANSA)

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