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Studio Battaglia, le avvocate divorziste in una serie Rai

ROMA, 09 MAR – Una saga sulle famiglie di oggi: Studio Battaglia è un legal dramedy che ci farà osservare le relazioni sentimentali da uno spioncino particolare, lo studio dell’avvocato divorzista. Qui di avvocate ne abbiamo tante e sono le migliori di Milano: a partire da Anna Battaglia Barbara Bobulova, che lascia il prestigioso Studio Battaglia della madre Marina (Lunetta Savino) per un nuovo incarico allo Studio Zander. Dal 15 marzo arriva su Rai1 Studio Battaglia, adattamento di The Split della Bbc. Scritta da Lisa Nur Sultan (candidata ai David di Donatello e vincitrice dei Globi d’Oro per Sulla mia pelle) e diretta da Simone Spada (Hotel Gagarin, Rocco Schiavone), è divisa in 4 prime serate. La serie è costruita intorno alle quattro protagoniste di età diverse, dai venti ai sessant’anni: Marina Battaglia (Savino), tostissima, a capo di uno degli studi matrimonialisti più importanti di Milano, dove lavora anche la sua secondogenita (Miriam Dalmazio) e la piccola di casa (Occhionero). Donne in carriera, madri, figlie, mogli, a loro volta, tutte decisamente calate nel loro, e nel nostro, presente. Ci sono anche l’ex marito di Marina (Massimo Ghini) torna all’improvviso dopo vent’anni, il collega e ex di Nina (Giorgio Marchesi) e suo marito (Thomas Trabacchi). Nel corso delle quattro puntate lo studio legale si ritrova ad affrontare, con professionalità e sensibilità, casi legati alla cronaca e all’attualità, come divorzi, affidamento dei figli e l’eredità digitale. Il lavoro si intreccerà con le loro vicende familiari e sentimentali. Dice Lunetta Savino: “Questo di Marina Battaglia è un personaggio piacevolmente scorretto. La tv, a differenza del cinema, offre la possibilità di ruoli più complessi. Marina ha un rapporto sentimentale con le sue figlie molto ben mascherato. La sua scorrettezza, questo suo cinismo, mi ha affascinato moltissimo, non è una madre tradizionale, vuole essere chiamata avvocato. E’ stato un piacere grande interpretarlo”. Sottolinea Bobulova: “Quando si tratta di un remake c’è un confronto, e il confronto rende la vita un po’ difficile a noi attori”. Carla Signoris: “Il mio personaggio ha mille sfaccettature. Parte come una poveretta, ma ha la capacità di rialzarsi”. (ANSA).

(ANSA)

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