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Serena Rossi La sposa, in Maria ho rivisto mia nonna

ROMA, 13 GEN – “Una serie che parla del passato ma anche del futuro. In Maria ho rivisto mia nonna. La Sposa parla di cose semplice, di emancipazione femminile. Le donne hanno di ieri hanno spianato la strada a quelle di oggi anche se molto resta ancora da fare, ma ma non bisogna mai arrendersi. Cosa sogno? Una donna al Quirinale”. Serena Rossi, torna su Rai1 con La Sposa, targata Endemol Shine Italyper Rai Fiction, al fianco di Giorgio Marchesi in una serie tv in 3 prime serate da domenica 16 gennaio. La Sposa affronta tematiche attualissime come  l’emancipazione femminile, la parità di genere, e il rispetto delle differenze socio-culturali. Italia, fine degli anni ’60. Sono anni di cambiamenti e di trasformazioni, dal costume alla politica. Ma in alcune zone del Paese sono ancora diffuse pratiche arcaiche come i matrimoni per procura, in cui giovani donne del Sud vengono date in spose a uomini del Nord, per lo più agricoltori. Maria è una giovane donna del Sud che, per garantire un futuro ai fratelli e alla madre, accetta un matrimonio per procura trasferendosi nel Nord Italia a vivere con un uomo che ha sposato ma che non conosce, Italo. Nonostante il duro lavoro in campagna, le ostilità dovute al suo essere donna e meridionale, il rifiuto iniziale del marito Italo, Maria non si arrende. “La Sposa – dice Serena Rossi – parla di cose semplici, di emancipazione femminile. Anch’io come lei credo troppo nel buono delle persone. La fatica di Maria non la farà mai pesare, sopporterà tutto, anche le ingiustizie, non per fragilità, ma per forza. Sono molto attaccata alle radici, come Maria”. Giorgio Marchesi rileva: “Il mio personaggio si trascina in vita, quasi perso nella sua esistenza. L’arrivo di Maria viene da lui percepito con disagio. Quando la protagonista incomincerà a farsi conoscere, irradierà luce in quella casa. Una dote che appartiene anche a Serena: la mattina cantava sul set, conosce tutte le canzoni. Il mio personaggio avrà il coraggio di essere più moderno di chi lo ha preceduto”. Rossi aggiunge: “Sono una donna lavoratrice, madre di un figlio maschio che mi auguro crescerà con il rispetto delle figure femminili. Penso ci siano ancora tante cose su cui lavorare, ma sono fiduciosa”. (ANSA).

(ANSA)

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