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Scorsese, a sorpresa su Netflix un docu su New York

(di Alessandra Baldini) NEW YORK, 29 DIC – “The Irishman” non è stato l’ultimo valzer di Martin Scorsese: dopo aver confidato al “Guardian”, un anno fa proprio di questi tempi, di essere “forse” arrivato al capolinea, il regista di “Quei bravi ragazzi” è più attivo che mai. “Pretend It’s a City”, che debutterà a sorpresa su Netflix l’8 gennaio, è un viaggio pre-Covid nella Grande Mela attraverso gli occhi e la sensibilità dell’amica e concittadina Fran Lebowitz. “La gente si arrabbia con me perché ho troppe opinioni” , dice la moderna Dorothy Parker nel trailer del documentario che punta la cinepresa sulle sue frustrazioni per come la gente naviga l’amata New York. Come quando Fran vede una nuova bancarella della libreria Strand nella trappola per turisti di Times Square e si rivolge al venditore: “Non ti sembra ingiusto portare qui un libro? Ingiusto per i libri…”. Non è la prima volta che Scorsese e la Lebowitz lavorano assieme: dieci anni fa l’autrice di “Due Panda a New York” fu il soggetto di “Public Speaking” per Hbo che la vedeva pontificare seduta al tavolo preferito del Waverly Inn, il ristorante dell’allora direttore di Vanity Fair, Graydon Carter. Nel 2013 l’umorista era poi apparsa in due distinti ruoli cammeo in “The Wolf of Wall Street”. Ora settantenne, Fran offre a Scorsese un “Baedeker” della sua città preferita, coprendo “soggetti che vanno dai turisti ai soldi, alla metropolitana, al real estate e all’arte non così semplice di attraversare Times Square”. (ANSA).

(ANSA)

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