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Sanremo: Fridays for Future contesta lo sponsor Eni

ROMA, 01 FEB – Le attiviste e gli attivisti di Fridays For Future Italia, il movimento globale per il clima fondato da Greta Thunberg, contestano il Festival di Sanremo per aver scelto come sponsor Eni. “Alla classifica del Festival della canzone italiana bisognerebbe affiancare la classifica delle 100 aziende che hanno causato il 71% delle emissioni di CO2 a livello globale -, dichiarano gli attivisti -. Scopriremmo che Eni si è meritata il trentesimo posto, mentre detiene il primato a livello italiano”. “Il Festival di Sanremo sarà un’occasione di Greenwashing plateale per l’Ente Nazionale Idrocarburi – scrive FFF Italia -. Milioni di persone vedranno comparire il logo di ENI negli intermezzi pubblicitari e sullo sfondo delle interviste ufficiali, nella cornice di iniziative apparentemente sostenibili. Ma il vero volto dell’azienda si legge nei milioni che ancora investe nei combustibili fossili, alimentando la crisi climatica”. “E’ assurdo che il Festival che celebra la cultura e l’arte italiana, scelga come sponsor chi sta devastando i nostri territori e i nostri paesaggi naturali – scrivono gli attivisti -. Non c’è musica su un pianeta morto, ma soprattutto non deve esserci spazio sul palco del Festival musicale più importante d’Italia per chi sta distruggendo il pianeta e il futuro di tutte e tutti”. Gli attivisti di FFF hanno coniato l’hashtag #SanrEni, “per evidenziare – scrivono – la complicità della RAI nell’assecondare il Greenwashing di Eni, richiamando il servizio pubblico a un maggiore senso di responsabilità”. Infine, lanciano “un appello ai cantanti in gara affinché uniscano le loro voci alle nostre. Quelle di Eni sono solo ‘parole parole parole'”. (ANSA).
(ANSA)

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