Intrattenimento

Sangiuliano, lo Stato interverrà per Villa Verdi

ROMA, 16 NOV – “La casa di Verdi non è solo il luogo dove ha vissuto il grande compositore, è un luogo della memoria collettiva nazionale, un pezzo della vita di ciascuno di noi. Lo Stato non si può permettere di lasciare che vada in degrado”. Lo ha detto il ministro per la Cultura Gennaro Sangiuliano oggi al question time rispondendo ad una interrogazione di Fratelli d’Italia. Bisogna aspettare la decisione del tribunale civile, ha fatto notare il ministro, poi ci sono due strade, “quella della trattativa diretta o far concludere un’eventuale asta e poi intervenire con la prelazione. Ma in ogni caso ci siamo. Io intanto la prossima settimana andrò sul posto a vedere”. Per Villa Verdi, ha spiegato il ministro, c’è una questione legata ad una sentenza del tribunale civile concernente una disputa ereditaria. “Io mi sono immediatamente attivato, ho telefonato al presidente della regione Emilia Romagna Bonaccini e mi ha fatto piacere riscontrare che la sua posizione era assolutamente convergente con la mia sulla necessità di fare qualcosa. Il il 9 e 10 novembre, su mio impulso, c’è stata l’ispezione di un sovrintendente locale accompagnato da un carabiniere del nucleo per la Tutela del Patrimonio, i luoghi sono stati trovati in condizioni di degrado, anche i beni mobili, secondo la relazione che poi è stata fatta, si trovano in cattivo stato”. Ora, ha aggiunto Sangiuliano, “noi per muoverci stiamo aspettando la decisione del tribunale di Parma che deve nominare un custode giudiziario e poi ci deve far capire quali saranno le modalità di vendita. Ma la questione è alla mia vigile attenzione e interverremo”. Dal ministro quindi una proposta: “Proveremo ad organizzare una serie di concerti. I sovrintendenti della Scala di Milano e dell’Opera di Roma mi hanno già dato il loro assenso, l’idea è di organizzare concerti con musiche di Verdi e di usare il ricavato di questi concerti per rimpinguare il fondo che ci servirà per acquisire la Villa di Verdi”. (ANSA).

(ANSA)

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