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Opera Roma: in scena Zaide, opera aperta di Mozart

ROMA, 13 OTT – Un’opera aperta, dal finale imprevedibile, nella quale alla musica meravigliosa di Mozart i testi elaborati da Italo Calvino si affiancano celebrando l’immaginazione e l’invenzione con ironia e grande rispetto della partitura. Il Teatro dell’Opera di Roma ha scelto Zaide, l’opera lasciata incompiuta dal grande compositore nel 1780 e di cui anche il libretto è andato perduto, per proporre al pubblico del teatro Costanzi una nuova produzione con la regia di Graham Vick pensata interamente per l’era Covid. Dal 18 al 27 ottobre sul podio il maestro e direttore musicale Daniele Gatti guiderà l’orchestra nell’allestimento del singspiel, composizione che alterna recitazione a parti vocali strumentali, presentato nel 1981 al festival di Batignano (Grosseto) dal regista teatrale inglese e che in questa occasione vedrà in scena Remo Girone nel ruolo di attore-narratore. ”E’ una piccola perla mai presentata in questo teatro – l’ha definita il sovrintendente Carlo Fuortes -. La proposta di Vick, in sostituzione di ‘The Rake’s progress’ impossibile da realizzare per i vincoli antivirus, è stata subito accolta da Gatti e dal direttore artistico Alessio Vlad”. Per presentare al festival toscano i 15 brani musicali composti da Mozart e poi ritrovati dopo la morte dalla moglie, Vick chiese a Calvino di riscrivere un testo-libretto che potesse fare da filo conduttore. ”Eravamo un gruppo di matti molto appassionati della cultura e dell’arte – ha detto il regista -. I pezzi di Zaide erano molto belli, esprimevano l’umanità, la gioia, la profondità e l’ironia che avrebbe poi caratterizzato il Flauto Magico. Per questo festival organizzato senza soldi nel chiostro di un convento Calvino creò un testo in cui la parola crea l’immaginazione e l’invenzione. Non è una ricostruzione, non è un pastiche, è un nuovo pezzo di teatro ristrutturato da Calvino nella sua maniera geniale di cantastorie”. (ANSA).
(ANSA)

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