Intrattenimento

Nudes, teenager vittime e carnefici del revenge porn

ROMA, 17 APR – Tre minifilm con tonalità diverse, centrati sulla gelosia, il coraggio e la purezza, che esplorano “una problematica comune. L’obiettivo era essere sempre vicino ai ragazzi, alla loro pelle, alle loro emozioni, non volendo mai giudicarli”. Così la regista Laura Luchetti descrive Nudes, la serie in 10 episodi, tratta dall’omonimo teen drama norvegese, disponibile dal 20 aprile in esclusiva su RaiPlay in modalità boxset. Il racconto, prodotto da Riccardo Russo per Bim Produzione in collaborazione Rai Fiction, esplora da diverse prospettive il tema del revenge porn, e l’impatto che può avere sulle vittime, in questo caso tutte adolescenti. Tre i fili narrativi, ambientati nella provincia emiliana: uno ha per protagonista Vittorio (Nicolas Maupas), brillante 18enne che si ritrova ad essere interrogato dalla polizia per aver postato il video hot di una ragazza, allora minorenne, ripreso ad una festa. Poi c’è Sofia (Fotinì Peluso),16enne che vive un rapporto d’amore con il coetaneo Tommi: il giorno dopo però scopre che le loro immagini sono finite sul web. Infine si racconta l’incubo in cui piomba Ada (Anna Agio), 14enne, che dopo aver inviato a un ragazzo conosciuto online delle sue foto senza veli, finisce vittima di un ricatto. “E’ un orgoglio aver prodotto questa serie – spiega Russo – perché coniuga responsabilità e intrattenimento usando linguaggi come mystery, educazione sentimentale e thriller”. La serie originale, creata e prodotta in Norvegia dalle sorelle trentenni Liv e Nina Barbosa Blad con Erika Calmeyer, è nata dalle loro ricerche sul fenomeno del revenge porn. La versione italiana prende anche strade diverse: “La serie norvegese è più pudica, la nostra è più piena di volti, passione, movimenti naturali e puri di quell’età” spiega la cineasta. L’intento era “voler fare una fotografia dei ragazzi di oggi, quindi anche di seconde generazioni, orientamenti sessuali, dubbi, fluidità”. Il tema del revenge porn è “come un rumore sotterraneo sempre presente”, un problema molto presente e silente, molto più vicino a noi di quello che pensiamo”. (ANSA).
(ANSA)

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