Intrattenimento

Negramaro, resteremo in piedi e torneremo in ‘Contatto’

MILANO, 12 NOV – Il ‘Contatto’ dei Negramaro è uno ‘stand-up’ album di resistenza musicale e umana. Il decimo lavoro da studio della band è in uscita questo venerdì per Sugarmusic e racconta il sogno di tornare ad abbracciarci, toccarci, sentirci esseri umani nello stesso spazio di altri, magari in quella ‘terra di nessuno’ che in una delle nuove canzoni è, per la band, la terra di tutti, dove i migranti sono “persone che migrano” e non solo migranti. Il titolo scelto per il lavoro al completo, quello del brano omonimo, riassume il sogno del preciso momento storico che viviamo e raccoglie un totale di dodici racconti in musica, scritti da Giuliano Sangiorgi, prodotti da Andro e confezionati dall’intera famiglia allargata Negramaro. Il prossimo anno i sei festeggeranno anche i vent’anni dalla prima cantina in cui si trovarono per suonare, quella del papà di Ermanno, delle botti di vino negroamaro, e che tutti insieme riconvertirono in sala prove. Nel 2023, invece, sarà il ventennale del primo album. “Oggi contatto è la parola più sognata da chiunque sul nostro pianeta – ha spiegato Sangiorgi – ma il titolo del brano c’era già prima che la pandemia cambiasse le nostre vite. Volevamo spingere già sulla necessità di tornare in contatto, rivalutare la fisicità. Oggi tutto ha un senso differente e ancora più significativo”. ‘Contatto’ è anche il singolo che ha permesso al gruppo di restare per tre settimane successive al primo posto dell’AirPlay radiofonico. Un concept album sui generis, perché le dodici storie raccontate sono differenti, ma accomunate da uno spirito di resilienza e necessità di esserci, ogni giorno nelle piccole cose. All’interno del viaggio dei Negramaro c’è una sola collaborazione ed è con Madame, sulle note di ‘Non è vero niente’. Diverse, invece, le ispirazioni che si intravedono nelle canzoni, da Lucio Dalla ad Ennio Morricone. (ANSA).
(ANSA)

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