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L’Opera Roma al Circo Massimo trionfa e guarda al futuro

Luciano Fioramonti ROMA, 10 AGO – ”Lo spazio estivo del Teatro dell’ Opera di Roma sono le Terme di Caracalla. Devo dire però che il Circo Massimo e il teatro per come è stato realizzato è piaciuto da morire a tutti. E’ stata una sorpresa molto piacevole. Chissà che in futuro non si creino le condizioni per tornare… Effettivamente, al di là del Covid, è stata una esperienza molto importante”. Carlo Fuortes, sovrintendente del Teatro dell’ Opera, commenta con soddisfazione il bilancio della stagione estiva che quest’ anno – dopo la paralisi provocata dall’ emergenza Coronavirus – ha riportato la grande musica dal vivo e il ritorno dell’ opera in forma scenica nel set della Roma Antica. “I risultati – dice Fuortes all’ ANSA – hanno superato le più rosee aspettative. Abbiamo avuto tutte le sere sold out con Rigoletto, il Barbiere di Siviglia, la Vedova Allegra e anche con il Balletto le Quattro stagioni. C’ è stata una grande domanda da parte dei cittadini romani e dei pochi turisti che in questo periodo frequentano Roma”. “Questa esperienza di emergenza – osserva il sovrintendente – ci ha insegnato che il teatro deve fare il servizio pubblico per il quale è pagato. Abbiamo svolto una funzione molto importante in un momento molto difficile. Avremmo potuto fare una scelta ripiegata di continuare la cassa integrazione invece, con coraggio, abbiamo deciso di approntare in un mese questo teatro e una nuova produzione addirittura in forma scenica. Abbiamo davvero assolto al nostro dovere di servizio pubblico”. Ieri Fuortes era tra il pubblico per la replica del recital del soprano Anna Netrebko e del marito tenore Yusif Eyvazov. L’ Omaggio a Roma delle due star internazionali della lirica, applauditissime, ha incantato gli spettatori del Circo Massimo con i grandi classici del melodramma. (ANSA).
(ANSA)

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