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Blizzard censura un pro player di “Hearthstone” perché pro Hong Kong. Parte il boicottaggio

Giocatori condannano la "censura" e boicottano la casa produttrice di videogiochi

Le tensioni tra Cina e Hong Kong stanno avendo ripercussioni anche sul mondo dei videogiochi. Blizzard Entertainment, casa produttrice di videogiochi americana, ha cacciato un pro player del videogioco Hearthstone, Ng Wai Chung detto “Blitzchung”, dai Grandmasters perché ha espresso in una intervista il suo supporto a Hong Kong. I giocatori da allora hanno fatto partire un boicottaggio contro Blizzard a colpi di hashtag #BoycottBlizzard.

Secondo Blizzard il giocatore avrebbe violato il regolamento e quindi merita il bando. Gli altri giocatori però credono che si tratti di censura: secondo gli organizzatori dei boicottaggio quella di Blizzard è una scusa per non ammettere di aver voluto compiacere il governo cinese e i suoi partner finanziari.

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