Intrattenimento

Kasia Smutniak, amo confrontarmi con ciò che mi spaventa

ROMA, 07 AGO – Un amore per “la sfida. Non mi piace ripetermi, preferisco confrontarmi con ciò che non conosco. Se c’è qualcosa che mi spaventa mi ci butto. Cerco progetti che non si somiglino e provo ad evitare ciò che mi viene facile”. E’ fra le linee che segue da attrice Kasia Smutniak, Leopard Club Award al Locarno Film Festival, dove in una conversazione con Piera Detassis, presidente dell’Accademia dei David di Donatello, traccia un racconto di sé fra set e vita, famiglia e impegno sociale, come quello che l’ha portata realizzare, con l’associazione Pietro Taricone, una scuola con dormitorio per i bambini della regione tibetana del Mustang in Nepal. Al Festival, per la proiezione in Piazza Grande, in occasione della consegna del premio, ha scelto di portare Nelle tue mani (2008) di Peter Del Monte (scomparso a maggio di quest’anno, ndr): “E’ un film fondamentale per me, mi ha fatto capire cosa dovessi cercare come attrice. La libertà di muovermi nel racconto e nel personaggio. In scena metto il mio bagaglio emotivo e so quanto mi costa. Sapere di lavorare con una persona che non ti tradirà è prezioso. Con Peter c’era un rapporto perfetto basato sulla totale fiducia”. Tra gli altri cineasti con cui ha il legame più forte c’è Ferzan Ozpetek, “tra noi c’è un rapporto lavorativo basato sulla passione e sulla fiducia”. Tra i nuovi film che ha girato c’è il suo primo horror, Pantafa di Emanuele Scaringi: “Racconta le crisi ipnagogiche, quelle che ti fanno risvegliare con la mente mentre il corpo resta dormiente, uno stato che ti può dare allucinazioni auditive e visive. Pensavo di ridere sul set e invece c’è stata la paranoia”. L’interprete di Domina è anche fra i protagonisti del nuovo film di Silvio Soldini, 3/19 e de Il colibrì di Francesca Archibugi, con Pierfrancesco Favino e Nanni Moretti, dal bestseller di Sandro Veronesi vincitore del premio Strega: “Interpreto la moglie del protagonista, Marina. E’ un set magico. Con Nanni e Pierfrancesco, sa di casa, amici, famiglia. Mi piace tantissimo lavorare con Francesca, è una grande fan del libro, ed è una donna di dolcezza infinita con cui c’è grandissima fiducia”. (ANSA).
(ANSA)

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