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“Il Padrino”: dopo 50 anni torna nelle sale come nuovo

NEW YORK, 26 FEB – Uno dei capolavori del cinema mondiale torna come nuovo nelle sale nonostante sia passato mezzo secolo dal debutto al cinema. “Il Padrino” di Francis Ford Coppola, di cui Hollywood celebra il 15 marzo il 50esimo anniversario, e’ uscito questo fine settimana in una nuova edizione meticolosamente restaurata che ha cancellato macchie, graffi, strappi e altre usure provocate dal passare del tempo. In Italia dal 28 febbraio al 2 marzo nelle sale. L’obiettivo del progetto, ha detto Coppola al ‘New York Times’ in una delle tante interviste che hanno accompagnato le ‘nozze d’oro’, era di riportare il film tre volte premio Oscar allo stato del suo primo ‘red carpet’ senza necessariamente rovinarne il famoso aspetto “dark”. Per il regista, quel film sull’ascesa e la caduta della famiglia Corleone resta uno dei piu’ amati della sua lunga carriera: “No, mai”, ha risposto Coppola quando gli e’ stato chiesto se, nell’ultimo mezzo secolo, si e’ mai stancato di guardarlo. L’italo-americano era all’epoca semi-sconosciuto: la scelta della Paramount, che aveva comprato i diritti del romanzo omonimo di Mario Puzo, cadde su di lui dopo una serie di ‘no’ eccellenti tra cui Sergio Leone, Sam Peckinpah, Peter Bogdanovich, Elia Kazan e il veterano dei gangster movie Arthur Penn. Fu quasi per disperazione e per ragioni economiche (costava poco) che la scelta alla fine cadde su Coppola che apparteneva alla generazione dei “nuovi leoni” come George Lucas e Martin Scorsese. Il regista accetto’, a patto di avere con se’ Marlon Brando e Al Pacino. “Dovete capire, da cineasta, non sapevo veramente come fare ‘Godfather’. Ho imparato a fare ‘Godfather’ facendolo”, ha detto al ‘New York Times’. “La Paramount era impreparata per il successo: improvvisamente si trovarono a doverlo proiettare a New York in cinque cinema contemporaneamente perche’ c’era tanta richiesta e poi in tante sale in tutto il mondo”, ha spiegato il regista: “Ma anziche’ pensare a preservare il negativo originale, lo logorarono usandolo per ricavarne tante copie. E a forza di essere usate, le copie cominciarono a non esser piu’ come avrebbe dovuto essere il film”. (ANSA).
(ANSA)

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