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I Giganti di Angius film italiano in gara a Locarno 2021

ROMA, 01 LUG – I giganti di Bonifacio Angius è il film italiano in gara nel concorso internazionale alla 74/a edizione del Festival di Locarno (4 – 14 agosto) con al debutto il nuovo direttore, Giona A. Nazzaro. Tra gli altri 17 titoli della sezione competitiva principale, provenienti da 20 paesi, Zeros and ones di Abel Ferrara con Ethan Hawke e Valerio Mastandrea (l’Italia coproduce con Germania e Usa); After Blue di Bertrand Mandico; Medea del russo Alexander Zeldovich; Petite Solange della regista Axelle Ropert con Lea Drucker (Francia). A valutare i film che aspirano al Pardo d’oro una giuria composta dai cineasti Eliza Hittman (Presidente), Kevin Jerome Everson e Philippe Lacote, e le attrici Leonor Silveira e Isabella Ferrari. Tra i film per la location più spettacolare del Festival, la Piazza Grande, in grado di accogliere fino a 8000 spettatori (l’ingresso sarà consentito prenotando il posto online e presentando un green pass) verranno presentati fra gli altri il blockbuster Free Guy di Shawn Levy con Ryan Reynolds, il biopic su Aretha Francklin Respect di Liesl Tommy con Jennifer Hudson e Forest Whitaker e Vortex di Gaspar Noé con Dario Argento attore. Ad aprire come già annunciato sarà Beckett di Ferdinando Cito Filo Marino e tra i titoli italiani c’è anche il film animato Yaya e Lennie – The Walking liberty di Alessandro Rak, entrambi in prima mondiale. Marco Bellocchio è in concorso in Pardi di domani – Corti d’autore, con il suo film breve Se posso permettermi. La retrospettiva principale è dedicata a Alberto Lattuada. Con il programma “abbiamo provato a evidenziare la gioia e la sorpresa che possono nascere dal guardare un film – spiega in conferenza stampa Giona A. Nazzaro -. Ci siamo detti, ‘la noia è vietata’. Non si poteva trascurare la relazione con il pubblico e così abbiamo costruito il programma per la Piazza Grande come montagne russe di emozioni, con alla base varietà e diversità. Riavere le luci spente e lo schermo accesso in Piazza grande sarà un simbolo che dirà ‘siamo tornati’, la pandemia non ha vinto, il cinema è ancora qui”. (ANSA).
(ANSA)

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