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Cosmetici naturali: la bellezza diventa green

L’attenzione verso il benessere, la bellezza e la tutela del mondo sembrano ormai andare di pari passo. La scelta dei consumatori in fatto di cosmetici è sempre più incentrata verso una “bellezza sostenibile” con maggior consapevolezza verso l’ambiente e la clean beauty, ovvero la scelta di prodotti naturali, organici e rispettosi dell’ambiente.

La categoria più attenta è quella dei Millenials e della Generazione Z, queste generazioni infatti risultano più consapevoli delle scelte sostenibili che influiscono sulla salute del Pianeta, sul benessere collettivo e sulle generazioni future. Diversi colossi della Beauty Industry, spinti a seguire questa strada, puntano molto all’eco-sostenibilità, promuovendo sul mercato formule con ingredienti naturali, packaging sostenibili ed essenziali e processi produttivi a basso impatto ambientale.

Possiamo prendere come esempio Nivea, uno dei brand storici nel settore beauty, che ha deciso di introdurre una nuova gamma di prodotti contenente il 99% di ingredienti di origine naturale e solo l’1% di altri ingredienti.

Anche Shiseido Company, un marchio giapponese, ha messo a punto un nuovo progetto mondiale che mette al centro una serie di attività e innovazioni per rendere il settore beauty più eco-sostenibile. Tra queste l’installazione a Tokyo di un nuovo servizio di ricarica presso il Global Flagship Store, dove i clienti possono ricaricare le confezioni vuote. Questo servizio ha l’obiettivo di raggiungere il 100% di imballaggio sostenibile entro il 2025.

LVMH, famosa holding di lusso con sede a Parigi, ha deciso di indirizzare le attenzioni anche verso la sensibilizzazione dei propri dipendenti creando programmi di formazione e di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali e sociali.

Alexandra Palt, vicepresidente esecutivo del gruppo L’Oréal sottolinea “L’Italia ha sempre sostenuto fortemente i nostri impegni nella sostenibilità e negli ultimi 8 anni abbiamo fatti grandi passi avanti. Abbiamo trasformato il nostro modo di pensare e puntiamo molto in alto con il duplice obiettivo: rispettare i limiti del pianeta e contribuire a risolvere le sfide ambientali”. L’obbiettivo è quello di ridurre del 50% le emissioni climalteranti; rendere entro il 2025 tutti i loro stabilimenti carbon neutral e riutilizzare all’infinito e al 100% l’acqua già impiegata. La società si impegnerà inoltre alla riduzione del consumo di plastica, starebbe già lavorando ad una confezione per shampoo metà in plastica e metà in carta.

I consumatori sembrano rispondere sempre meglio all’esigenze del pianeta, un’indagine dell’ANSA ha registrato un aumento della domanda di prodotti cosmetici green del 5%, dal 2018 al 2019, con una crescita del fatturato pari a circa 1,6 miliardi di Euro nel 2020.

Questo trend sembra dunque dilagare positivamente ma anche rispecchiare una necessità sempre più evidente e confermata da Make up the future un’analisi dell’impatto sull’ambiente del beauty, Il settore cosmetico dovrebbe raggiungere un valore globale stimato in 863 miliardi di dollari nel 2024 impattando sul pianeta con emissioni di gas serra comprese tra lo 0,5% e l’1,5%. L’utilizzo del prodotto si è rivelato il passaggio che pesa di più sul pianeta, responsabile del 40% delle emissioni del settore, seguito da packaging con il 20%, estrazione delle materie e trasporto che impattano entrambe per il 10%.

Per rendere più consapevole gli acquisti dei consumatori esiste l’Inci (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) una denominazione internazionale che dal 1997 è divenuta obbligatoria. Ogni prodotto in commercio deve riportare l’Inci, un’etichetta utilizzata per indicare gli ingredienti presenti all’interno del prodotto cosmetico. Questa denominazione è usata in tutti gli stati membri dell’UE e in molti altri paesi nel mondo come gli Usa, la Russia, il Brasile, il Canada e il Sudafrica. È un elemento indispensabile che ci permette di conoscere la qualità del prodotto e la natura degli ingredienti che applichiamo sulla nostra pelle, dandoci modo di capire se ad esempio il prodotto contiene al suo interno siliconi, parabeni oppure ingredienti naturali e biologici. L’inci oltre che darci la possibilità di fare una scelta green è fondamentale per permette alle persone portatrici di allergie di identificare facilmente la presenza della sostanza alla quale sono allergiche all’interno di un prodotto ed  evitare di provocare irritazione alle pelle a causa di ingredienti tossici per il nostro corpo.

Dunque un prodotto cosmetico deve obbligatoriamente  mostrare un’etichetta che soddisfa le norme stabilite dal Regolamento CE n.1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, che comprendono inoltre delle direttive precise per elencare in maniera corretta gli ingredienti contenuti nel prodotto. Per riuscire a decifrare correttamente l’inci ci vuole un po’ di pratica, oppure grazie alla tecnologia, possiamo affidarci a diverse app disponibili sia per android che per IOS.

 

Redatto da Martina Hamdy.

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