Cinema

Ron Howard racconta il mito di Pavarotti

Il docu-film, in uscita nelle sale americane il prossimo 7 giugno, dipingerà un ritratto dell'artista e dell'uomo

Il mito di Liciano Pavarotti raccontato della creatività di Ron Howard. Il celebre registra dipingerà un ritratto del cantante e dell’uomo che incantò, con la sua voce e la sua umanità, milioni e milioni di persone. Il docufilm uscirà nelle sale degli Usa il prossimo 7 giugno. Un’impresa titanica, quella di raccontare vita e carriera del grandissimo tenore. Assolutamente minimalista il titolo, “Pavarotti”. Il sottotitolo, invece, è decisamente esplicativo: “Genius is forever” (il genio è per sempre). Chi non ricorda Ron Howard nei panni del bravo ragazzo in Happy Days? Da lì tanta strada e tanta carriera è stata fatta da quello che, da attore, è diventato regista di successo. Ron Howard, per realizzare il suo docufilm, ha attinto a un numero sterminato di fonti: dai filmati musicali alle interviste ai documenti contenuti negli archivi di famiglia. Si va dal repertorio musicale più noto fino alle performance inedite. Il documentario mette in scena tutti gli eventi pubblici principali, raccontando anche la vita privata di Pavarotti, sottolineando con abile maestria le pieghe più riposte dell’animo e della sensibilità che contraddistinsero il tenore. Tra le tante curiosità raccontate dal regista, c’è la grande ansia che attanagliava Pavarotti ogni qual volta doveva calcare la scena. “Vado a morire” – aveva detto una volta il cantante, prima di esibirsi. “Sei sicuro di prendere la nota?” gli chiede un giornalista durante un’intervista. “No – gli risponde lui- questa è la bellezza della mia professione”.
Il docufilm, co-prodotto da Stati Uniti e Gran Bretagna, è distribuito da Cbs Films. I diritti nel nostro Paese sono stati acquistati da TimVision e Wildside. A finanziare interamente il film ci hanno pensato Polygram Entertainment della Universal Music e Decca Records, la casa discografica di Pavarotti. “Non sapevo molto di opera, ma ho sempre considerato Pavarotti una figura carismatica– afferma Ron Howard. –Lo incontrai negli anni ’80. Come per molte persone, lui mi ha introdotto all’opera come qualcosa di accessibile, commovente ed emozionante. Probabilmente gli unici album di opera che ho comprato sono di Pavarotti“.

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