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Cannes torna magica, “è l’inizio di una nuova era”

CANNES, 06 LUG – “Ouvert”, “Open”: quasi un urlo per dichiarare aperto il 74/o festival di Cannes. E ben quattro standing ovation, al presidente di giuria Spike Lee, a Pedro Almodovar invitato a sorpresa, al regista di Parasite Bong Jooh Ho “poeta implacabile della natura umana” che da qui partì nel 2019 con la Palma per conquistare gli Oscar e soprattutto a Jodie Foster cui il regista spagnolo ha consegnato la Palma d’oro d’onore. Tutti in piedi ad applaudire calorosamente nell’immensa sala del Grand Theatre Lumiere. Era un fragore certamente liberatorio, il senso tangibile, visibile, rumoroso della macchina del cinema che riparte. Così tutte le parole retoriche che in queste cerimonie di festival, da Cannes a Venezia, si sentono declamare stavolta avevano suoni più dolci, persino commoventi se vogliamo essere sentimentali. Una frase come ‘la magia del cinema’ quante volte ha risuonato? Eppure stasera è sembrata una frase potente e Jodie Foster in perfetto francese con il suo stile asciutto, ironico dopo averla pronunciata ci ha pure scherzato su “forse non vedevate l’ora di uscire! Dopo mesi isolati nelle nostre piccole bolle, sofferenti, con una paura mortale, ora basta, basta pigiama, eccoci qui nei nostri bei vestiti”, ha detto. Una ‘celebrazione del cinema’, ha detto Almodovar, come accade qui a Cannes quando in sala si ritrovano vicini di poltrona stellari da Hellen Mirren a Jessica Chastain, da Marion Cotillard e Adam Driver, i protagonisti del musical di Leos Carax ‘Annette’ che ha inaugurato il festival stasera. Annette, un dramma in rock sul successo che separa una coppia, sulla fama che rovina le relazioni, sulla fragilità degli artisti, sottolineato dalla colonna sonora degli Sparks. Ma tutto è cambiato, “è l’inizio – ha detto Almodovar che ha finito il suo film Madres Paralelas – di una nuova era”. (ANSA).

(ANSA)

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