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Brad Pitt, Bullet Train, puro divertimento dopo il Covid

ROMA, 17 LUG – “La sceneggiatura di BULLET TRAIN è arrivata durante la pandemia quando in tutti c’era una specie di depressione e le persone stavano quasi impazzendo. Ho cominciato a leggerla e quando sono arrivato al personaggio di Bad Bunny ho cominciato a ridere ad alta voce. E poi chi mi mandava il tutto? Il mio amico David Leitch, che era stato il mio stunt man in FIGHT CLUB”. Tuta beige e t-shirt bianca, Brad Pitt racconta così in un incontro stampa internazionale del suo nuovo film, BULLET TRAIN di David Leitch dove interpreta appunto Ladybug, un killer disincantato e filosofo determinato a portare a termine il suo sporco lavoro a mani nude su un treno ‘proiettile’ esageratamente veloce. La pellicola Sony, adattamento del romanzo del 2010 I sette killer dello Shinkansen (Maria B#299;toru) scritto da K#333;tar#333; Isaka, in sala dal 25 agosto con Warner e in anteprima il 3 agosto a Locarno per l’apertura del Festival, racconta di cinque assassini che si ritrovano su questo treno diretto da Tokyo a Morioka con solo poche fermate in mezzo. Durante il viaggio, i cinque killer scoprono che ognuno di loro è lì per la stessa missione e che dunque quel treno super moderno per loro diventerà l’arena dove sopravvivere. Chi è Ladybug? “È un po’ uno scemo, un killer in crisi esistenziale che ha alle spalle un esaurimento nervoso forse anche per quello che gli è successo di negativo nel lavoro. Uno però che dopo un paio di mesi di terapia alle spalle pensa di avere tutte le risposte e che la sua vita possa ora tornare ad essere piena. E crede anche, lui che è un assassino, che le cose si possano risolvere pacificamente”, dice sempre Brad Pitt. (ANSA).
(ANSA)

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