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Amazon alla conquista del mondo (e non solo)

La maggior parte dei consumatori, fan degli acquisti online, conosceranno la storia di Amazon: la più grande azienda di commercio elettronico statunitense fondata da Jeff Bezos nella prima metà degli anni ‘90. Il fondatore e presidente di Amazon, Bezos, è l’uomo più ricco del mondo, con un patrimonio stimato da Forbes pari a 186,2 miliardi di dollari.

L’azienda da sempre registra numeri da capogiro puntando tutto sulle vendite online. La sua continua espansione sembra non arrestarsi mai, basti pensare che Amazon nasce come libreria elettronica, ora la gamma di prodotti offerta è ampissima. È possibile trovare davvero di tutto su Amazon, dall’abbigliamento agli elettrodomestici, ai giochi o complementi d’arredo. E’ quasi più semplice elencare i prodotti non ancora esistenti sulla piattaforma di vendite.

Il segreto di Jeff Bezos è stato quello di imparare a conoscere e monitorare i comportamenti e le azioni dei propri clienti durante gli acquisti online. In poco tempo l’azienda si è trasformata in leader dei cloud services; Amazon Web Services (nota con la sigla AWS) ha chiuso il 2020 con oltre 13.5 miliardi di profitti pari al 63% di quelli dell’intera società, rendendola la sua più grande fonte di incassi.

Amazon offre inoltre un servizio delivery pronto a spodestare grandi colossi come DHL e FedEx. In tutto il mondo, Amazon conta 175 centri di distribuzione operativi che occupando una superficie di 15 milioni di metri quadrati dove i dipendenti effettuano le operazioni di imballaggio e spedizione degli ordini effettuati dai clienti Amazon.

Amazon non ferma la sua corsa e punta alla conquista di ogni settore, lo dimostra una delle sue ultime iniziative: approdare nel mondo farmaceutico con il progetto Amazon Pharmacy. Amazon Pharmacy, è un progetto avviato nel  2018 quando Jeff Bezos, fondatore e proprietario del colosso, ha deciso di acquistare la PillPack, una società specializzata nella vendita di farmaci in diversi stati federali che tuttora offre il servizio ai clienti che gestiscono più farmaci giornalieri per condizioni croniche.

Doug Herrington, Vice Presidente dell’area consumatori Amazon del Nord America, ha spiegato il perché della scelta aziendale di avvicinarsi al settore farmaceutico “Poiché sempre più persone cercano di completare le commissioni quotidiane da casa, la farmacia è un’aggiunta importante e necessaria al negozio online di Amazon”.

Negli Stati Uniti il servizio di Amazon Pharmarcy è già attivo; i clienti registrati alla piattaforma possono ordinare i medicinali online attraverso smartphone o pc, e riceverli direttamente a casa. Non finisce qui, i membri “Prime” possono usufruire di sconti molto vantaggiosi, fino all’80% su farmaci di marca e generici, sono oltre 50.000 le farmacie partecipanti a livello nazionale.

Dobbiamo aspettarci l’arrivo di Amazon Pharmacy anche in Italia? Per il momento la risposta è no, in Italia esistono vincoli particolarmente stringenti legati alla tutela del cittadino che non consentirebbero ad Amazon di operare come rivenditori di farmaci. In Italia la vendita di farmaci online è consentita solo a farmacie o parafarmacie con presenza fisica sul territorio e le attività devono fare riferimento a un farmacista registrato al proprio ordine professionale: Amazon Pharmacy non soddisfa nessuno di questi requisiti. Va ricordato inoltre che il modello sanitario statunitense è totalmente differente rispetto a quello europeo.

Negli ultimi anni Amazon ha puntato la sua attenzione anche sullo streaming dei contenuti video e di recente ha acquistato la Metro Goldwyn Mayer con l’obiettivo di sfondare la storia del cinema dalla porta principale degli Studios di Hollywood. Si tratta della seconda più grande acquisizione nella storia di Amazon, dopo quella di Whole Foods Market del 2017 per 13,7 miliardi di dollari. Lo streaming video diventa sempre più importante per il business di Amazon, sul mercato è costretto però a competere con colossi come Netflix e Disney.

Luce puntata non solo sul settore cinematografico ma anche sulle reti televisive di tutto il mondo, pare infatti che con un investimento di 1,3 miliardi di dollari l’anno Amazon abbia acquistato i diritti televisivi per alcuni match della NFL, ma anche nel Regno Unito, in Francia e in Italia per la trasmissione di alcune partite delle prossime tre edizioni della Champions League di calcio.

Il vero core-business di Amazon resta la vendita di servizi esclusivi ai propri clienti. Amazon Prime ti permette di accedere ai privilegi dell’e-commerce più grande al mondo con la possibilità di ricevere i prodotti della tua lista desideri in un solo giorno o addirittura nel giorno stesso.

Ma Amazon a quanto pare non punta solo a “conquistare” il Mondo ma guarda già più in alto: Bezos realizzerà il sogno di viaggiare nello spazio e sarà il primo grande imprenditore del settore spaziale a realizzare un viaggio  in orbita con la sua compagnia di viaggi spaziali “Blue Origin” in cui ha deciso di investire molte delle sue risorse.

Il 20 luglio salirà a bordo del lanciatore suborbitale New Shepard per il primo viaggio turistico nello spazio e lo farà in compagnia del fratello, lo annuncia direttamente sul suo profilo Instagram: “È da quando avevo cinque anni che sognavo di viaggiare nello spazio. Il 20 luglio lo farò con mio fratello”.

Il multimiliardario impegnato in questo nuovo progetto, ha deciso di affidare Amazon a Andrew R. Jassy ma manterrà comunque la carica di presidente, non sarà solo una figura di garanzia ma resterà pronto ad intervenire sulle scelte della società.

 

Redatto da Martina Hamdy.

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