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All’asta da Sotheby’s fedi nuziali di Sylvia Plath e Ted Hughes

(di Alessandra Baldini) NEW YORK, 12 LUG – Una storia di passione, morte e letteratura: due fedi nuziali e lettere d’amore di Sylvia Plath a Ted Hughes sono state messe all’asta dalla figlia Frieda che aveva meno di tre anni quando la autrice di “Ariel” e “La Campana di Vetro” si uccise col gas dopo aver lasciato sul tavolo della cucina il latte, il pane e il burro per la sua colazione. Sono in tutto 55 lotti quelli che Sotheby’s offre online fino al 21 tra cui la bibbia appartenuta alla scrittrice bostoniana e una serie di lettere che lei e Hughes si scambiarono durante una delle relazioni piu’ famose, appassionate e infelici della letteratura anglo-americana. “L’asta riflette la parte piu’ felice e dinamica del rapporto dei miei genitori, il periodo in cui lavorarono al meglio assieme, erano ancora appassionatamente innamorati e si appoggiavano l’un l’altro”, ha detto Frieda, 61 anni, lei stessa scrittrice di libri per bambini e artista: “Le lettere di mia madre a mio padre mostrano un amore straordinario. E’ raro trovarne uno amore cosi’ nell’arco di una vita”, ha detto, spiegando di aver deciso di liberarsi dei ricordi tangibili del suo passato familiare “perche’ possano continuare ad avere una vita oltre di me”. Fragile e geniale, Sylvia Plath si e’ suicidata a trent’anni nel 1963 l’anno dopo la fine della relazione con Hughes. Le 16 lettere risalgono al periodo in cui, nel 1956, Ted e Sylvia, da poco sposati, passarono un periodo separati mentre lei studiava a Cambridge con una borsa Fulbright e lui era andato a Londra. Sono le uniche lettere della Plath al marito di cui si ha conoscenza: saranno vendute individualmente con una stima complessiva tra 143 e 202 mila sterline. (ANSA).
(ANSA)

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