Intrattenimento

Albanese, con Topi metto a nudo latitanti e malavitosi

ROMA, 02 APR – Barricati come topi. C’è chi, come in Italia, Europa, e nel resto del mondo lo sta facendo per seguire le norme di contenimento e scongiurare l’espandersi del contagio, e chi per scelta come certi latitanti per sfuggire alla giustizia per essersi macchiati di atti criminali gravissimi. Antonio Albanese per una serie di incredibili circostanze arriva in tv con la seconda stagione della sua spassosima serie Topi, One-man-show in 6 puntate scritto, diretto e interpretato da lui, prima (il 3 aprile) su RaiPlay e, quindici giorni dopo, su Rai 3. Una produzione Wilside-Raifiction in collaborazione con la Direzione Produzione TV – Centro Produzione Rai di Torino. Stavolta, per sfuggire alla polizia, Sebastiano (lo stesso Albanese), zio Vincenzo (Tony Sperandeo) e U Storto (Nicola Rignanese) sono alla ricerca di un nuovo rifugio sotterraneo. “Spero di regalare un sorriso – spiega all’ANSA in una conversazione telefonica – l’attore e regista – sorriso in questo momento difficile ai telespettatori che sceglieranno di seguirci e che come tutti noi italiani siamo chiusi, giustamente in casa. E mi auguro che, quando ci sveglieremo da questo incubo la politica, le istituzioni, non dimentichino la lezione, prevenire e meglio che curare: in tutti i campi occorre investire sulla ricerca e sulla sanità pubblica, basta tagli ci sarà tanto da ricostruire”. La seconda stagione di Topi va detto è più divertente della prima. Nel cast Lorenza Indovina Michela De Rossi, Andrea Colombo, Clelia Piscitello. (ANSA).

(ANSA)

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