Esteri

Xi decapita il partito a Hubei e Wuhan

PECHINO, 13 FEB – La furia del presidente Xi Jinping, prima di tutto segretario generale del Partito comunista cinese, si è abbattuta sui vertici del Partito della provincia dell’Hubei e del suo capoluogo Wuhan, focolaio del coronavirus COVID-19, per sanzionare inefficienze, omissioni e ritardi di fronte all’epidemia: nel mirino sono finiti i funzionari di più alto livello politico finora colpiti, a pochi giorni dalla decimazione delle autorità sanitarie e della Croce Rossa locali. I media ufficiali hanno riferito, in successione, la rimozione di Jiang Chaoliang da segretario del Partito comunista dell’ Hubei, sostituito dal sindaco di Shanghai, Ying Yong, fedelissimo del presidente. Subito dopo, Wang Zhonglin è stato ufficializzato alla guida del partito di Wuhan, al posto di Ma Guoqiang che a fine gennaio in un’intervista alla tv statale Cctv ammise i ritardi nella scoperta del coronavirus.

(ANSA)

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