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Von der Leyen e Lagarde, cambiano i vertici dell’Europa

L'asse franco-tedesco esce rafforzato dalle nomine di ieri. Oggi l'elezione del presidente del Parlamento europeo, in lizza anche David sassoli

Ursula Von der Leyen alla Commissione Ue, il belga liberale Charles Michel alla presidenza del Consiglio europeo, la francese Christine Lagarde alla Bce e il socialista spagnolo Josep Borrell come Alto rappresentante. Due donne arrivano così ai vertici politici ed economici dell’Europa.
“Sono onorata di essere stata nominata alla presidenza della Bce”. Questo il primo commento di Christine Lagarde, aggiungendo che “lascerà temporaneamente il ruolo di direttore generale del Fmi durante il periodo che precede la nomina”. “Al di là di ogni considerazione politica è un buon segno che per la prima volta sia una donna a ricoprire questo incarico.

Sono felice”. Così la cancelliera tedesca Angela Merkel ha commentato, al termine del vertice Ue, la decisione di candidare Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione europea.
Ora manca solo la nomina del presidente del Parlamento europeo e il quadro verrà completato. Il gruppo dei Socialisti e Democratici ha candidato l’italiano David Sassoli, che dovrà vedersela con Ska Keller per i Verdi, Jan Zahradil per i Conservatori e Riformisti, Sira Rego per la Sinistra Gue. Il numero uno del Parlamento può essere eletto nelle prime tre votazioni se ottiene una maggioranza assoluta dei voti (il 50% dei deputati più, quindi un minimo di 376 su 751).

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