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Venezuela, Lopez “non torna indietro”. Scatta ordine di cattura per lui

Il leader oppositore venezuelano rimarrà 'ospite' nell'ambasciata della Spagna a Caracas

Il leader oppositore venezuelano Leopoldo López ha affermato ieri sera che non ha paura “né della carcere”, “né di Nicolás Maduro”, ma che tuttavia continuerà a restare come ‘ospite’ nell’ambasciata della Spagna a Caracas. In dichiarazioni dalla rappresentanza diplomatica, ha sottolineato di non voler tornare in carcere: “È un inferno, ma non ne ho paura; non ho paura di Maduro, non ho paura della dittatura”. Dopo aver chiarito di non essere tornato a casa sua perché lo avrebbero portato “di nuovo nel carcere militare di Ramo Verde”, López ha sostenuto che “l’insurrezione” guidata da lui e da Juan Guaidò, l’autoproclamato presidente ad interim, ha causato “una frattura del regime”.”Si è aperta una crepa – ha detto – ed è un colpo alla Forza armata”. Ieri un tribunale di Caracas ha spiccato un ordine di cattura nei confronti di López per aver violato gli arresti domiciliari. La Spagna ha fatto sapere che non consegnerà l’oppositore alla giustizia venezuelana. (ANSA)

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