Esteri

Venezuela: dopo 5 anni Maduro tornato in Parlamento

CARACAS, 13 GEN – Il presidente venezuelano, Nicolás Maduro, è tornato ieri a pronunciare il suo messaggio annuale alla Nazione davanti all’Assemblea nazionale (An) dopo un’assenza di cinque anni, durante i quali l’assemblea è stata controllata del leader dell’opposizione Juan Guaidó. In un discorso di quattro ore nell’aula, che ora è controllata da una coalizione filogovernativa, Maduro ha proposto di avviare una “controffensiva nazionale produttiva inclusiva” per rilanciare il Paese dopo “la brutale guerra economica” che per un quinquennio ha promosso “l’ultradestra” guidata dagli Stati Uniti e dalle loro Nazioni satelliti. Il capo dello Stato ha detto che nel 2021 “dobbiamo mostrare coesione, unione, con l’obiettivo di rilanciare l’economia, il salario, il reddito delle famiglie e il benessere sociale”. “La rivoluzione bolivariana – ha proseguito – ha affrontato nel 2020 due grandi sfide: la guerra economica criminale e la pandemia da Covid-19. Ed è stato possibile grazie al modello sociale costruito negli ultimi 21 anni”. Evocando quindi “le oltre 400 sanzioni” imposte al Venezuela dagli Stati Uniti, Maduro ha assicurato che esse hanno prodotto “perdite enormi” che, “solo per la caduta della produzione petrolifera, sono state dal 2015 di 100.000 milioni di dollari”. Ma il leader chavista ha annunciato che il proposito è elevare la produzione di greggio a 1,5 milioni di barili al giorno nei prossimi mesi, grazie alla recente Legge anti-embargo”. Maduro ha infine proposto l’avvio di “una grande operazione nazionale” per recuperare i beni “sequestrati all’estero, come l’oro nella Banca d’Inghilterra (per un valore di un miliardo di dollari), gli oltre 30.000 milioni di dollari in conti bancari bloccati, (la filiale di Pdvsa negli Usa) Citgo, e molte altre cose che appartengono al Venezuela”. (ANSA).
(ANSA)

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