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Usa: Biden ricorda strage Parkland, ma i genitori protestano

ROMA, 14 FEB – A quattro anni dalla strage del liceo di Parkland, in Florida, nella quale 14 studenti e tre insegnanti sono stati uccisi da un diciannovenne il presidente Usa Joe Biden ha ribadito che la sua amministrazione lavora per mettere fine alla violenza armata. Ma i genitori delle vittime e altre associazioni gli rimproverano di non aver fatto abbastanza. Il padre di uno dei ragazzi uccisi è salito su una gru non lontano dalla Casa Bianca e ha srotolato uno striscione con la foto del figlio, Joaquin Oliver: “In 45mila sono stati uccisi dalle armi e voi restate a guardare”, si leggeva. Il gruppo di giovani March For Our Lives, insieme alle organizzazioni Guns Down America e Change the Ref, oggi ha lanciato uno strumento chiamato ‘Shock Market’ che terrà conto di tutti gli episodi di violenza armata negli Stati Uniti da quando Biden è entrato in carica. Oggi è previsto anche un raduno fuori dalla Casa Bianca per esortare il presidente ad avere un approccio più deciso. “Biden è stato un amico ma non un leader”, ha detto David Hogg, fondatore di March For Our Lives e sopravvissuto alla sparatoria di Parkland. “Ha fatto piccoli passi ma non è abbastanza. Il presidente non è stato ricettivo alle nostre richieste. Ce lo aspettavamo da Trump, ma siamo scioccati da lui”, ha sottolineato. Nel suo messaggio di cordoglio il presidente ha citato lo “straordinario movimento” dei giovani di March of our Lives parlando di una “nuova generazioni di americani che ha marciato per un’America più sicura per tutti noi”. Biden ha assicurato che la sua amministrazione è “al fianco di chi lavora per mettere fine a questa epidemia della violenza armata” ricordando di aver lanciato un piano per ridurre i crimini commessi con le armi. (ANSA).
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