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Uber, approvata legge che riconosce autisti come dipendenti: ecco cosa succede

Il provvedimento è stato approvato dal Senato della California, ma ha già effetti negativi

California – Svolta per gli autisti di Uber, il Senato della California ha approvato una legge che potrebbe costringere Uber e gli altri giganti della Gig economy a considerare chi lavora un dipendente a tutti gli effetti, garantendo così protezioni sindacali a migliaia di persone. La legge è la AB5, presentata da diversi candidati democratici, tra i quali la senatrice Elizabeth Warren, Bernie Sanders of Vermont e Kamala Harris.

Il provvedimento arriva in un momento molto delicato per Uber, che si trova a dover fare i conti con perdite di guadagni di una certa portata. Con la nuova legge gli autisti, per esempio, non possono più essere considerati semplici prestatori di servizi ma impiegati veri e propri.

Ogni azione però ha il suo risvolto negativo e infatti, appena approvata la legge, l’amministratore delegato di Uber – Dara Khosrowshahi – ha annunciato il taglio di altri 400 dipendenti dopo quello effettuato quest’estate. La nuova legge per Uber equivale a un aumento dei costi che varia dai 2000 ai 3600 dollari per ogni autista.

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