Esteri

Tunisia, disordini e proteste contro il governo

Cresce la tensione dopo la morte del reporter precario Abderrazak Zorgui, che si è ucciso dandosi fuoco

Disordini in Tunisia, dopo la notizia della morte del giovane giornalista precario Abderrazak Zorgui, che lunedì si è ucciso dandosi fuoco a Kasserine protestando contro il governo e la marginalizzazione del governatorato della città. Nel tardo pomeriggio di ieri si sono verificati nuovi scontri tra giovani disoccupati o precari e forze dell’ordine.
In serata un centinaio di giovani attivisti ha sfilato a Tunisi, nella centralissima Avenue Bourguiba, per protestare contro il carovita e la marginalizzazione delle regioni dell’interno della Tunisia.

Il sindacato nazionale giornalisti tunisini (Snjt) ha annunciato in un comunicato uno sciopero generale della categoria per il 14 gennaio 2019. Si tratta di una data fortemente simbolica, a otto anni esatti dalla fuga del presidente deposto Ben Ali, che nel 2011 ha dato il via alle Primavere arabe. Ai tempi, le violente proteste che portarono alle Primavere arabe, ebbero inizio dopo il suicidio di un giovane venditore di frutta che si diede fuoco proprio in Tunisia, il 26enne Mohamed Bouazizi.

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