Esteri

Trump e la Groenlandia: è gelo con la Danimarca, ma si cerca una riconciliazione

La premier danese e i segretari di Stato dei due Paesi cercano di smorzare le polemiche, ma Trump non aiuta

Ancora gelo nei rapporti tra amministrazione e Trump e Danimarca: il tycoon si è mostrato interessato all’acquisto della Groenlandia, che fa parte del territorio danese, e dopo il secco no della Danimarca ha cancellato la sua visita ufficiale nel paese scandinavo.

Groenlandia, l’appoggio alla Danimarca contro i pensieri espansionistici di Trump è d’interesse globale 

Nel tentativo di alleviare le tensioni è intervenuto il segretario di Stato americano Mike Pompeo, che ha avuto un colloquio telefonico con il suo collega danese Jeppe Kofod. La portavoce di Pompeo ha fatto sapere che il segretario di Stato «ha espresso apprezzamento per la cooperazione della Danimarca come alleato degli Usa e per i contributi nell’affrontare le condivise priorità di sicurezza globale», mentre Kofod ha parlato di colloquio «franco, amichevole e costruttivo».

Anche la premier danese Mette Frederiksen ha cercato di smorzare le polemiche, e dopo la decisione di Trump di rinviare la visita in Danimarca ha detto che «non c’è alcuna crisi» tra Washington e Copenaghen. Dopo il suo intervento, però, sono arrivate nuove dichiarazioni di Trump, che ha accusato Frederiksen di essere stata «cattiva» per aver definito «assurda» l’idea degli Stati Uniti di acquistare la Groenlandia.

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