Esteri

Sea Eye, la Germania si dice pronta a dare un “contributo nell’accoglienza”

La Commissione europea chiede una cabina di regia di coordinamento fra gli Stati membri

Il portavoce del ministero dell’Interno della Germania ha parlato del caso Sea Eye confermando che, “come fatto in passato, la Germania è disposta a dare il suo contributo nell’accoglienza, anche nel caso delle 64 persone della nave Alan Kurdi”.
Il portavoce ha tuttavia ribadito l’appello ad un impegno in questo senso anche dagli altri partner europei e alla necessità di attivare un meccanismo ad hoc. Sottolineata anche “la necessità che la nave entri al più presto in un porto sicuro”.

Una portavoce della Commissione europea ha assicurato che l’Europa segue “da vicino” il caso della nave della Sea Eye, e che la commissione ha chiesto “una cabina di regia di coordinamento fra gli Stati membri”. La Commissione europea sta iniziando a prendere i contatti per sostenere e coordinare gli Stati membri che sono pronti a dare prova di solidarietà per le persone a bordo della nave. “Questo evento – ha sottolineato la portavoce – mostra quanto sia urgente avere soluzioni prevedibili sullo sbarco dei migranti“.

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