EsteriPrimo Piano

Scontro Russia-Ucraina: “Mosca blocca accesso a porti del mare d’Azov” ma il Cremlino nega

Sarebbero 35 le navi fermate. Interviene Angela Merkel: "si trovi soluzione ragionevole attraverso il dialogo"

“Dal ieri, 28 novembre, i porti ucraini sul mare di Azov sono sotto blocco da parte della Federazione Russa“. E’ quanto scritto su Facebook da Volodymyr Omelyan, il ministro delle Infrastrutture dell’Ucraina.
Omelyan ha aggiunto che le navi fermate, in entrata e in uscita, sarebbero 35. Secondo Omelyan “l’obiettivo è semplice: bloccando l’accesso ai porti ucraini nel Mare d’Azov sperano di cacciarci dal nostro territorio”. Come conseguenza l’Ucraina intende chiedere alla comunità internazionale la chiusura dello Stretto del Bosforo per le navi militari russe. 

Ma la Russia smentisce. Il portavoce Dmitri Peskov ha dichiarato: “Non sono al corrente di alcuna limitazione all’accesso dei porti ucraini nel mar d’Azov. Al contrario, sappiamo che lo stretto di Kerch opera in regime normale. Ma a volte, per motivi meteorologici, il porto di Kerch, che svolge funzione amministrativa, prende decisioni per regolare la navigazione”.

Sullo scontro Russia-Ucraina in corso è intervenuto anche Angela Merkel, che ha sottolineato: “bisogna trovare una soluzione ragionevole attraverso il dialogo e non attraverso un conflitto militare”. Ribadendo il proprio sostegno alle riforme in atto in Ucraina, Merkel ha spiegato che sulla questione dei diritti di navigazione nella regione e della raggiungibilità dell’Ucraina via mare “ne parlerò con il presidente Putin a margine del G20”.

Secondo quanto riportato dal portavoce del Cremlino, Mosca non sembra però apprezzare l’intervento di mediatori.

Tags

Articoli correlati