Politica

Via della Seta, Cina: “Italia è indipendente nella sua scelta”

Al centro della discussione il posizionamento geopolitico dell'Europa e dell'Italia

La Cina ieri, in un editoriale senza firma, ha accusato l’Europa di sudditanza e l’ha invitata ad uscire dallo schema della storica alleanza con gli americani. Al centro della discussione il posizionamento geopolitico dell’Europa e dell’Italia.
Washington, infatti, aveva avvertito l’Italia dicendole che se dovesse aderire rischierebbe un duro contraccolpo per la sua reputazione internazionale, senza reali benefici. Di contro la Cina invita l’Europa a smettere di farsi dettare dagli Stati Uniti “la politica estera”. Secondo la Cina dire che la Via della Seta è una trappola significa “disprezzare l’intelligenza degli italiani”.

“Storicamente, l’Italia è stata una fermata della Via della Seta. Diamo il benvenuto all’Italia e ad altri Paesi europei che prendono parte attiva alla Belt and Road Initiative. L’Italia è un Paese indipendente e confidiamo possiate attenervi alla decisione presa da voi in modo indipendente”. Così il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, a una domanda sulle “pressioni esterne alla riflessione”, in particolare dagli Usa, sull’adesione di Roma alla “nuova via della Seta” cinese la cui fase negoziale con Pechino è alle battute finali.

Il sottosegretario leghista Michele Geraci, grande mediatore con Pechino, ha detto che l’accordo potrebbe essere pronto per la prima visita di Xi Jinping nel nostro Paese, prevista a fine mese. L’accordo, secondo Geraci, sarebbe un moltiplicatore per le nostre esportazioni verso la Cina. Ma in tal caso l’Italia, sarebbe il primo Paese del G7 e il primo membro fondatore dell’Unione a mettere il suo nome su quel trattato.

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