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Russia, duro colpo per il partito di Putin a Mosca

Bassa affluenza. Il partito Russia Unita perde un terzo dei seggi

Duro colpo per il partito di Vladimir Putin a Mosca: il partito del presidente, Russia Unita, perde un terzo dei seggi ma mantiene la maggioranza. L’opposizione (benché in gran parte ‘di sistema’) prende 20 seggi al Parlamento di Mosca (su 45). Complessivamente erano chiamati alle urne 56 milioni di elettori, quasi la metà degli aventi diritto in tutta la Russia, ma l’affluenza è rimasta molto bassa: a Mosca è stata del 21,63%.

Il Partito Comunista ha visto la vittoria di 13 suoi candidati. Bene anche il socialdemocratico Yabloko, che ha eletto tutti e tre i suoi candidati, così come, per la prima volta, Russia Giusta. Pure l’indipendente Darya Besedina, sostenuta da Yabloko, ha vinto nell’ottavo distretto. Rieletti 9 candidati di Russia Unita, registrati come indipendenti. Fuori il capo a Mosca del partito, Andrei Metelsky. Lo riferisce Interfax.

Il voto a Mosca arriva dopo settimane di proteste dopo che decine di candidati delle opposizioni sono stati esclusi dal voto. «Questo è un risultato fantastico del ‘voto intelligente’: abbiamo combattuto insieme, grazie a tutti per il vostro contributo». E’ la lettura di Alexey Navalny delle elezioni locali a Mosca, affidata a Twitter.

Lo ‘smart vote’ prevedeva di votare in ogni collegio il candidato che più aveva chance di battere quelli di Russia Unita in base ai big data. Secondo Navalny il partito di Putin avrebbe perso in 24 collegi su 45 ma che, «grazie ai brogli quattro candidati sono riusciti a rubare l’elezione».

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