Politica

Brexit, l’opposizione vuole portare Johnson in tribunale

Per la doppia lettera inviata dal governo all'Ue sulla richiesta di una proroga

L’opposizione vuole portare il primo ministro Boris Johnson in tribunale. Il motivo è la doppia lettera inviata all’Ue su una possibile proroga della Brexit: la prima – non firmata – per chiederla, come prescritto dalla legge anti-no deal (Benn Act); la seconda per argomentare la contrarietà del governo.

I ministri ombra laburisti Keir Stramer e John McDonnell hanno bollato la manovra come “infantile” ed evocato un possibile “oltraggio alla corte” (oltre che al Parlamento) del premier Tory, che dinanzi a un giudice scozzese s’era impegnato a rispettare il Benn Act senza minarne i fini.

Il governo britannico di Boris Johnson è infatti convinto dopo la seduta di ieri di avere “i numeri” per far passare già nei prossimi giorni a Westminster l’accordo sulla Brexit raggiunto con Bruxelles, malgrado l’intoppo dell’emendamento pro rinvio che ieri ha fatto saltare il voto alla Camera dei Comuni. Lo ha detto oggi alla Bbc il ministro degli Esteri e vicepremier de facto, Dominic Raab, aggiungendo che anche molti governi Ue sarebbero «profondamente a disagio» di fronte all’ipotesi di una proroga.

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