Politica

In Belgio è caduto il governo: si dimette il premier Charles Michel

Il governo di coalizione ha perso il sostegno di un partito di destra contrario alla ratifica del Global Compact sull'immigrazione

Il primo ministro del Belgio Charles Michel si è dimesso. Il governo del Belgio era in crisi da diversi giorni per spaccature interne relative al Global Compact sull’immigrazione.
Michel ha annunciato le proprie dimissioni in Parlamento e, in seguito, al re belga. Resterà in carica con poteri ridotti per far sì che nei prossimi giorni i leader dei partiti possano dare inizio a una nuova alleanza.

Charles Michel guidava al governo una coalizione di centrodestra composta da quattro partiti e negli ultimi giorni ha perso il sostegno della Nuova alleanza fiamminga. Il partito indipendentista di destra, sostenitore di una politica di destra molto dura sul tema immigrazione, ha negato il proprio sostegno all’esecutivo dopo che il primo ministro aveva firmato il trattato di Marrakech: il Global compact sull’immigrazione è un documento Onu che stabilisce linee guida per la gestione dell’immigrazione.

In seguito due partiti di opposizione, i Verdi e il partito Socialista, hanno rifiutato la proposta di Michel di sostenere il governo fino alle prossime elezioni, previste per maggio 2019.

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