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Nuove vie della seta: come saranno i rapporti Roma-Pechino

L'adesione al progetto Nuove vie della seta, implica una serie di impegni tra i due Stati, non legalmente vincolanti

Il progetto sulle nuove vie della seta prevede la firma di un memorandum contenente i principi guida per l’adesione al progetto che verrà firmato il 23 marzo 2019.

Il memorandum contiene una serie di intese tra enti italiani e cinesi, in linea con gli accordi pre-esistenti quali: il comunicato congiunto delle Tavola rotonda dei capi di stato del Forum per la cooperazione internazionale sul tema Via della Seta, il piano di azione per il rafforzamento della collaborazione economica, commerciale, culturale e scientifica tra l’Italia e la Cina 2017-2020 (Pechino 2017), la Carta delle Nazioni Unite, l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e gli accordi di Parigi sui cambiamenti climatici.

I principali punti contenuti all’interno di questo documento, sono riassunti schematicamente di seguito e si concentrano principalmente su una cooperazione economica, non vincolante a livello legale, uno sviluppo infrastrutturale e di connettività congiunto.

Obiettivi e principi guida per la collaborazione. 

Il governo della Repubblica italiana e il governo della Repubblica popolare cinese si impegnano a lavorare insieme nel progetto della Via della Seta per trasformare in vantaggi le reciproche forze complementari, nell’ottica di una cooperazione pratica e crescita sostenibile, appoggiando le sinergie tra la Via della Seta e le priorità identificate nel Piano di investimento per l’Europa e le reti trans-europee, e altresì tenendo presenti le discussioni riguardanti la Piattaforma per la connettività Unione Europea-Cina. 

Dialogo sulle politiche. Verranno rafforzate le strutture di comunicazione e coordinamento, stimolando il dibattito sulle politiche da adottare nelle iniziative di connettività e sugli standard tecnici e normativi. Si lavorerà insieme alla Banca di investimento asiatica per le infrastrutture per favorire la connettività.

Trasporti, logistica e infrastrutture. I governi collaboreranno allo sviluppo della connettività delle infrastrutture nelle aree di interesse reciproco (strade, ferrovie, ponti, aviazione civile, porti, energia e telecomunicazioni).

Abbattimento degli ostacoli al commercio e agli investimenti. L’accordo promuove l’impegno a sviluppare commercio e cooperazione industriale in modo aperto, libero, trasparente e non discriminatori con appalti trasparenti, parità di condizioni e rispetto dei diritti di proprietà intellettuale.

Collaborazione finanziaria. L’accordo prevede un confronto sulle politiche di riforma fiscale, finanziaria e strutturale, al fine di creare un ambiente favorevole alla collaborazione economica e finanziaria. Non si esclude l’avvio di un dialogo finanziario Italia-Cina, tra il ministro dell’economia e della finanza della Repubblica italiana e il ministro delle finanze della Repubblica popolare cinese. 

Connettività tra persone. Questa collaborazione dovrà favorire gli scambi interpersonali, sviluppare reti di gemellaggio tra le città, tra i siti UNESCO dei rispettivi paesi.

Cooperazione e sviluppo nel rispetto dell’ambiente. Entrambi i Paesi si impegnano ad intraprendere i progetti di connettività tramite un approccio sostenibile ed ecologico, promuovendo attivamente la tendenza globale verso lo sviluppo ecologico, circolare e a basse emissioni di carbonio. 

Modalità di cooperazione e controllo dell’operato. La commissione governativa Italia-Cina avrà il compito di monitorare lo svolgimento e i futuri sviluppi del presente accordo. 

Risoluzione delle controversie. Tutte le controversie derivanti dall’interpretazione del memorandum alla via della Seta verranno risolte amichevolmente tramite incontri diretti. In ogni caso questo documento non ha valenza di accordo internazionale che potrebbe portare all’applicazione di diritti e obblighi sotto la legge internazionale. 

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