Esteri

Missionario americano ucciso dagli indigeni, voleva convertirli al cristianesimo

Aveva raggiunto illegalmente la North Sentinel Island per convertire la tribù dell'isola al cristianesimo

Un giovane missionario americano è stato ucciso dalla tribù che cercava di convertire al cristianesimo. Quella che abita la North Sentinel Island, una delle Isole Adamane nell’Oceano Indiano, è una delle popolazioni più isolate e incontaminate al mondo. Si ritiene, infatti, che quella Sentinelese sia l’ultima tribù pre-neolitica sull’intero pianeta. I suoi membri resistono ai contatti con l’esterno e non permettono a nessuno di avvicinarsi all’isola. Proprio per proteggere questa popolazione dal contatto con il mondo esterno, ma anche dalle malattie, l’accesso all’isola è severamente vietato ai visitatori.

Il missionario americano, John Allen Chau, era al corrente del divieto di sbarcare sull’isola e l’ha raggiunta illegalmente, con l’aiuto di alcuni pescatori, a bordo di una canoa.

Sembra che Chau avesse tentato più volte di entrare in contatto con la tribù, cercando di evangelizzarla, prima di essere ucciso con delle frecce. Dei pescatori hanno riferito di aver visto alcuni membri della popolazione indigena intenti a seppellire il corpo del missionario in spiaggia.
Le autorità indiane sono al lavoro per trovare un modo per raggiungere la spiaggia e recuperare la salma.

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