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Meno 50 alla Brexit. Theresa May da Bruxelles: “avverrà nei tempi previsti”

Nessuna svolta nell'accordo con l'Ue, nuovo incontro in programma a fine mese

Ennesimo buco nell’acqua per Theresa May a Bruxelles. Dall’incontro con il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, ha ottenuto l’impegno per un nuovo incontro a fine mese ma nessuno spiraglio di apertura sul nuove trattative.

Ancora non c’è una svolta in vista. I negoziati continueranno”: così il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, su Twitter, dopo il suo incontro con la premier britannica, Theresa May, su come superare l’impasse sulla Brexit.
Il presidente della Commissione europea ha espresso la propria disponibilità ad aggiungere una formulazione al fine di essere “più ambiziosi in termini di contenuto e velocità” quando si tratterà delle future relazioni tra l’Ue e il Regno unito. Juncker ha anche richiamato l’attenzione sul fatto che qualsiasi soluzione dovrebbe essere approvata dal Parlamento europeo e dai Ventisette.

Per quanto riguarda l’inizio della Brexit, non c’è nessuno slittamento. Theresa May vuole condurre in porto la Brexit “nei tempi previsti”. Quando? il 29 marzo, eattamente tra 50 giorni. Così ha dichiarato la premier britannica dopo i colloqui “vigorosi, ma costruttivi” con i leader dell’Ue. May ha anche assicurato che è nell’interesse di tutti arrivare a un divorzio “con un accordo”. May ha insistito sulla necessità di cambiamenti “legalmente vincolanti” al backstop sul confine irlandese, pure riconoscendo che si tratta di un obiettivo e che nuovi colloqui al riguardo devono ancora partire. Infine May ha colto l’occasione della sua missione a Bruxelles anche per bacchettare – seppure senza alzare troppo i toni – il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk per la sua uscita di ieri sui brexiteers britannici.

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