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Marocco, turiste decapitate: la confessione di un sospetto

Il giovane rischia la pena di morte

Due turiste scandinave erano state trovate morte decapitate a dicembre in Marocco e 24 persone sono a processo con l’accusa di essere coinvolte nel terribile duplice omicidio e di terrorismo. Uno degli uomini a processo, Abdessamad Ejjoud, 25 anni, ha ammesso di fronte alla corte di Salé di aver decapitato una delle due ragazze.
«Me ne pento», ha confessato Ejjoud davanti ai giudici. Oltre al ragazzo altri due uomini sarebbero direttamente coinvolti nel delitto, e rischiano la pena di morte: si tratta del 27enne Younes Ouaziyad e del 33enne Rachid Afatti. I tre sono accusati anche di aver giurato fedeltà all’Isis.

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