Esteri

Manhattan pensa a un Mose per difendersi dagli uragani

ROMA, 04 NOV – Nel nono anniversario dell’uragano Sandy, la terribile tempesta atlantica che si abbatté sulla costa est degli Stati Uniti i primi di novembre del 2012 causando devastazione e vittime (44 solo a New York). un gruppo di ricercatori, ingegneri e politici, ha proposto la costruzione di una mega barriera a protezione della Grande Mela. Si tratterebbe, riporta Bloomberg, di un sistema di ‘cancelli’, enormi porte d’acciaio disposte intorno alla città che possano essere chiuse in caso di disastro incombente. Una struttura simile al Mose di Venezia o al Maeslant nei Paesi Bassi, una barriera lunga quasi quanto la Torre Eiffel oppure alla Thames Barrier di Londra, lunga quanto un palazzo di 5 piani. L’idea è di innalzare le barriere in quattro punti di New York: East River, Jones Inlet, East Rockway e il porto di New York. I cancelli resterebbero aperti per la maggior parte del tempo ma saranno chiuse alla prima allerta meteo. Il costo di un progetto del genere, secondo le stime del gruppo di lavoro, si aggirerebbe attorno ai 30-40 miliardi di dollari. (ANSA).
(ANSA)

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