Esteri

La Cia nel 1960 voleva assassinare Raul Castro

(ANSA-AFP) – WASHINGTON, 16 APR – La CIA ha tentato di far uccidere Raul Castro nel 1960 nel suo primo tentativo venuto alla luce di assassinare un leader della rivoluzione cubana, offrendo 10.000 dollari a un pilota che doveva condurre il fratello di Fidel da Praga all’Avana affinchè provocasse un “incidente”: lo rivelano dei documenti declassificati, ora pubblicati dal National Security Archive di Washington. Il pilota, Jose Raul Martinez, che era stato reclutato dalla Cia, aveva chiesto in cambio, e ottenuto, dall’agenzia che avrebbe fornito una istruzione universitaria ai suoi due figli se fosse morto durante l’operazione. Dopo che Martinez è partito per Praga, tuttavia, il quartier generale della Cia negli Stati Uniti ha deciso di annullare la missione. “Non proseguire nel piano” si legge in un messaggio inviato all’Avana. Messaggio però mai ricevuto da Martinez, ormai partito e irraggiungibile. Fu però, comunque, egli stesso a non portare a termine quanto ordinato: tornato a Cuba, il pilota disse al suo referente di non avere avuto “l’opportunità di provocare un incidente come avevamo detto”. La vicenda getta comunque nuova luce su “un passato oscuro e sinistro nelle operazioni statunitensi contro la rivoluzione cubana “, ha detto alla Afp Peter Kornbluh, analista del National Security Archive. “Mentre l’era castrista giunge ufficialmente al termine, i politici statunitensi hanno l’opportunità di lasciarsi alle spalle questo bagaglio storico e impegnarsi nel futuro post-castrista di Cuba”. Lo stesso Fidel Castro ha sfidato 11 presidenti americani ed è sopravvissuto a numerosi complotti per assassinarlo, 638 secondo il Guinness dei primati, oltre al tentativo fallito di un sbarco Usa alla Baia dei Porci, 60 anni fa. (ANSA-AFP).
(ANSA)

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