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La Brexit potrebbe essere rimandata al 2021. Le ultime novità

Theresa May ha rimandato il voto a ridosso della scadenza e Bruxelles pensa a un rinvio

Ai vertici e nei corridori dell’Unione europea a Bruxelles si sta accarezzando una nuova idea per uscire dall’impasse sulla Brexit: prorogare la scadenza del prossimo 29 marzo addirittura al 2021, per permettere di negoziare con calma i termini del divorzio e farli approvare a Londra. Lo scrive il Guardian, citando fonti diplomatiche Ue. L’ipotesi, scrive il giornale, è stata abbracciata dal presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, e da altri. Una estensione di pochi mesi o settimane viene ritenuta inutile.

Estendere l’articolo 50 per evitare una Brexit senza accordo sarebbe “una soluzione razionale” e l’Ue “dimostrerebbe comprensione”. Lo afferma il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk rispondendo ad una domanda alla conferenza stampa finale del vertice Ue-Lega Araba. Tuttavia, spiega Tusk, May “ha detto di credere di poter ancora evitare questo scenario”.

Brexit
Crediti Alberto Pezzali

Theresa May, intanto ha rimandato l’ultimo voto del parlamento britannico sulla Brexit: il Parlamento britannico voterà l’accordo su Brexit entro il 12 marzo, a meno di venti giorni dall’uscita formale dall’Unione Europea. Theresa May ha detto di voler utilizzare il tempo guadagnato per provare a ottenere dall’Unione Europea migliori condizioni.

Sulla Brexit “arrivare a un deal è interesse di tutti ma il problema vero è che c’è un accordo a cui abbiamo lavorato a lungo e non è possibile stravolgerlo o cambiarlo. Quindi stiamo valutando la possibilità di aggiungere una dichiarazione sul backstop irlandese, una dichiarazione suppletiva all’accordo” che andrebbe finalizzata “entro la fine di marzo”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte soffermandosi, con i cronisti, sul bilaterale di ieri sera con il premier britannico Theresa May.

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