Esteri

Kenya. Identificato un presunto rapitore di Silvia Romano

Nella notte sono state arrestate 14 persone che sarebbero legate al rapimento. La polizia sembra escludere la matrice jihadista

Quattordici persone sono state arrestate per il rapimento della volontaria italiana Silvia Romano, prelevata da otto uomini armati ieri in Kenya. Non si tratterebbe di affiliati al commando che ha compiuto l’attacco nel villaggio di Chakama, ma di presunti complici dei rapitori.
Secondo la polizia locale si tratterebbe di un rapimento ad opera della criminalità locale, ma non è escluso che la giovane possa essere venduta a gruppi di islamisti. Alcuni testimoni hanno riferito però di aver sentito i sequestratori parlare in somalo, avvalorando la tesi che possa essere finita subito nella mani degli Al Shabaab, gli integralisti islamici somali che da anni seminano morte e terrore in Somalia e in Kenya.

  • Aggiornamento delle 14:30

Said Abdi Adan, l’uomo che oggi è stato identificato come uno dei responsabili del rapimento di Silvia Romano, al momento è ricercato. Nel frattempo sono emersi nuovi dettagli sul suo presunto coinvolgimento nella vicenda: una persona del posto ha riferito ai giornalisti che Adan aveva affittato una casa nel villaggio in cui alloggiava la volontaria italiana qualche giorno prima del suo sequestro e, in seguito, aveva portato due persone a vivere lì. Sia Adan sia le persone che aveva accompagnato al villaggio risultano scomparsi proprio dal momento del rapimento della cooperante milanese.

  • Aggiornamento delle 12:15: identificato un presunto rapitore

Media locali riferiscono che sarebbe stato identificato il presunto rapitore di Silvia Romano. Si tratterebbe di Said Abdi Adane, che sembra abbia avesse preso in affitto una casa nel villaggio in cui si trovava la cooperante italiana proprio pochi giorni prima del suo rapimento.

Il corrispondente in Kenya della BBC Mowliid Haji Abdi afferma che la polizia tende a escludere piste legate al terrorismo islamico:

  •  Aggiornamento delle 10:00

Il comandante della polizia regionale costiera, Noah Mwivanda, ha confermato la retata che ha portato all’arresto di quattordici persone che sarebbero coinvolte nel rapimento di Silvia Romano. I fermati sono stati arrestati nella notte e sono stati portati in commissariati diversi per essere interrogati.

  • Aggiornamento delle 9:30

I rapitori potrebbero aver affittato un locale in prossimità del luogo dove viveva la ragazza tre giorni prima dell’assalto. La volontaria italiana sarebbe dunque oggetto di un blitz premeditato.

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