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Jeffrey Epstein, alone di mistero intorno alla sua morte: “Cosa sapeva?”

Il miliardario americano era accusato di traffico sessuale di minorenni

New York – Jeffrey Epstein ieri si è suicidato nella sua cella di Manhattan, ma intorno alla sua morte c’è più di un alone di mistero. Il carcere in cui era detenuto, Il Metropolitan Correctional Center, è considerato infatti una struttura di massima sicurezza ma già un mese fa c’era stato un segnale preoccupante, vale a dire che Epstein era stato trovato con ferite al collo in seguito a un presunto tentativo di suicidio. Non è chiaro se il miliardario fosse stato inserito in un programma specifico per persone a rischio suicidio.

Anche il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha chiesto chiarezza sulla morte di Epstein: “Quello che tanti di noi vorrebbero conoscere è: cosa sapeva?“, dichiara il primo cittadino alla BBC. “Quanti altri milionari e miliardari – ha continuato – erano parte delle attività illegali in cui lui era impegnato?”. “Quelle informazioni non sono morte con Epstein – tuona de Blasio -, ma devono essere indagate”. La sua morte è avvenuta all’indomani della diffusione di documenti che rivelavano nuove accuse contro di lui, ma anche contro molte delle personalità di alto profilo che circolavano intorno a lui. Ricordiamo infatti che Epstein vantava amicizie del calibro di Donald Trump, Bill Clinton e il principe Andrea di Gran Bretagna.

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